
«Sono molto soddisfatta sia del mio risultato personale sia del risultato del PD in Sardegna.
Le preferenze degli elettori evidenziano, a tre mesi dal voto delle
regionali, già un dissenso profondissimo dei sardi nei confronti della
giunta Cappellacci- Berlusconi. Sono bastati pochi mesi affinché i
sardi capissero il bluff che sta dietro questa giunta e le prese in
giro perpetrate ai loro danni. Il centrosinistra oggi ha la maggioranza
nell’isola, con il PD che si attesta a un punto dal PDL. Possiamo
dunque dire che pertanto l’inizio della fine della destra è già
incominciata, in Sardegna così come nel paese. La previsione e
aspirazione di Berlusconi di ottenere il 45 % dei consensi non ha avuto
riscontro nel voto, nonostante il vento di destra soffi su tutta
Europa. Al contrario, il progetto del PD tiene e ci richiama ad un
lavoro sempre più serrato fin dai prossimi giorni. Essere la candidata
sarda più votata nell’isola mi riempie di orgoglio e di responsabilità
e di questo ringrazio tutti coloro che hanno voluto darmi la loro
fiducia. Ciò acquista una valenza politica ancora maggiore considerato
che, a differenza di tutti gli altri partiti, a correre per il Pd in
Sardegna siamo stati in due. Rimane grave che nonostante tutte queste
preferenze la Sardegna continuerà a non essere rappresentata a
Strasburgo, con grave danno per tutto il popolo sardo. Ancora una volta
mi è impossibile non rimarcare che la responsabilità ricade su
Berlusconi e sui parlamentari del Centrodestra. Il Parlamento ha
approvato meno di due mesi fa una modifica alla legge elettorale
europea. In quella occasione il centrodestra ha preteso che la
circoscrizione Sardegna non venisse approvata. Questa è la realtà,
nonostante ancora oggi la destra lo neghi».
Marco Meloni: I sardi puniscono Berlusconi & Cappellacci
Efisio Demuru: L'Europa e la paura del presente